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Tra
i sistemi maggiormente usati per la disinfezione, ci
si avvale di due soluzioni:
a) pastiglie di cloro
b) ipoclorito di sodio
La scelta di uno o dell’altro sistema dipende
essenzialmente dall’entità della linea di
trattamento in oggetto e più significativamente
dalle peculiarità dell’insediamento da sottoporre a
trattamento depurativo in funzione peraltro delle
richieste da parte delle autorità sanitarie locali.
• L adozione delle pastiglie è certamente la
soluzione più semplicistica sotto il profilo
tecnologico pur conservando una resa decisamente
efficace. L’effluente, ormai depurato, nel passaggio
dal reattore alla vasca di contatto, lambisce la
pastiglia solida che lo disinfetta, ultimando il
processo depurativo con l’abbattimento degli
eventuali batteri presenti (coliformi,
streptococchi).
• La scelta di ipoclorito di sodio implica
l’adozione di un sistema di dosaggio più articolato
con la possibilità di spingersi sino a sistemi molto
performanti ove , su esplicita richiesta della
committenza, è possibile se non indispensabile
prevedere a supporto, un sistema di controllo più o
meno sofisticato.
L'ipoclorito di sodio è un composto antimicrobico
liquido, limpido, di colore paglierino, con un peso
specifico di1,2kg/l. Il prodotto presente in
commercio che viene normalmente utilizzato per la
clorazione delle acque è una soluzione di ipoclorito
di sodio al 12-13% in volume pari a circa il 10% in
peso di cloro attivo.
L'aggiunta di cloro nell'acqua produce acido
cloridrico e ipocloroso: questi composti sono noti
come cloro libero. |