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La
normativa italiana vieta l’immissione di oli usati
nelle acque superficiali sotterranee o costiere,
nonché nelle fognature nel suolo e nel sottosuolo.
Per oli usati si intende: “ogni prodotto usato
fluido o liquido composto interamente o parzialmente
da olio minerale o sintetico, compresi residui
oleosi di cisterne, i miscugli di acqua-olio e le
emulsioni”. La separazione degli oli leggeri avviene
per gravità. Questi impianti sono strutture
monoblocco cilindriche in grado di garantire
un'ottima stabilità per i carichi; vengono
realizzati con P.R.F.V. (Plastici Rinforzati in
Fibre di Vetro) che assicura una durata pressoché
illimitata dei manufatto, una perfetta
impermeabilità, oltre che leggerezza e
maneggevolezza tali da ridurre costi di trasporto ed
installazione. Il funzionamento dei disoleatore si
attua in un primo momento nella zona di
sedimentazione nel quale i fanghi si depositano per
gravità; in seguito, nella zona di deoleazione, il
liquame è posto in quiete, consentendo all'olio una
perfetta separazione dall'acqua. |