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CONSIGLI UTILI
PER L’IMPIANTO IDRICO – SANITARIO |
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Dotarsi di
un impianto idrico interno idoneo e dimensionato
ai propri fabbisogni: per veicolare l’acqua nei
vari punti di erogazione domestica (anche quelli
più lontani e alti), incrementando la pressione
dell’acqua fornita dall’Acquedotto con una
pressione minima di 0,5 bar
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Questi
impianti sono comunemente definiti autoclave e
consistono in un serbatoio di accumulo con una
pompa ed un pressostato; laddove non ci sono
spazi idonei per l’alloggiamento dell’autoclave,
si può ricorrere all’installazione di un
impianto di rilancio composto da un serbatoio di
ridotte dimensioni ed una elettropompa
sommergibile centrifuga monoblocco, completa di
sistema on-off a galleggiante, integrato da un
serbatoio di accumulo al piano
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Per
dotarsi del giusto impianto autoclave o di
rilancio installare la riserva idrica nel piano
più basso
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Munire il
serbatoio di coperchio a chiusura ermetica, tubo
sfioratore ad una estremità, piletta di scarico,
attacco al tubo di alimentazione, dotato di
saracinesca di intercettazione, bocca di
aerazione corredata di dispositivo per impedirne
l’introduzione della polvere e di corpi
estranei, due attacchi (superiore ed inferiore)
per l’applicazione del tubo di livello
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Consentire
l’alimentazione a caduta libera, visibile al di
sopra del livello massimo permesso dal
serbatoio, in modo che l’acqua già erogata non
possa in alcun modo ritornare nel tubo
adduttore. Questa norma è fondamentale per
prevenire ogni possibilità di ritorno di acqua
nella rete di distribuzione
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Effettuare
annualmente la disinfezione dell’impianto di
riserva idrica e della relativa rete di
distribuzione: in questo caso non si prevede un
utilizzo dell’acqua per scopi potabili, che
verrà scaricata, in quanto la dose di cloro
libero da applicare nella cisterna è pari a 1 g
/ 1.000 litri di acqua stoccata.
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Far
passare almeno 12 ore per dare tempo al cloro di
reagire e sanificare la riserva; poi svuotare la
cisterna aprendo più rubinetti possibile, in
modo da disinfettare anche la rete di
distribuzione.
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Operare la
disinfezione di routine dell’acqua presente nei
grandi serbatoi (oltre 50
m3
di capacità), senza alterare la qualità
dell’acqua, applicaNDO una dose di cloro libero
pari a 0,5 g / 1.000 litri d' acqua stoccata e
verificando che il cloro residuo ai punti
terminali della rete sia sempre
≤ 0,2
ppm.
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Per gli
impianti domestici si può dosare un litro di
amuchina / 30.000 litri di acqua stoccata, con
una frequenza pari al tempo di ricambio della
riserva.
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CONSIGLI UTILI PER IL RISPARMIO ENERGETICO NEGLI EDIFICI |
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Spegnere completamente gli elettrodomestici
(modalità off, in cui anche la spia rossa risulta spenta), puoi
risparmiare ogni anno l' 8% dei tuoi consumi di energia
elettrica.
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Rispetto ad una comune lampadina a
incandescenza, una lampadina a basso consumo (CFL, Florescente,
compatta) consuma fino all' 80% di energia elettrica in meno.
Costa un pò di più, ma ha una durata notevolmente superiore. Se
sostituisci anche solo 3 lampadine a incandescenza da 100 W con
3 lampadine CFL a basso consumo da 20 W, puoi ridurre del 7%
i tuoi consumi annui totali di energia elettrica, Inizia a
sostituirle nelle stanze in cui restano accese più a lungo.
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A parità di confort, installando i riduttori
di flusso dell'acqua sui rubinetti dei lavandini e della doccia,
ridurrai dal 30% al 50% il consumo dell'acqua e dell'energia
necessaria per riscaldarla .
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Se hai un impianto di riscalda autonomo o un
impianto centralizzato con contatore di calore, l'installazione
di valvole termostatiche sui radiatore ti consente di regolare
in ogni stanza la temperatura ideale, risparmiando il 10% delle
tue spese di riscaldamento.
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Un lavaggio in lavatrice a 90°C consuma quasi
il doppio di energia di un lavaggio a 60°C . Se scegli per i
tuoi capi un lavaggio più delicato, puoi avere lo stesso
risultato.
Usare sempre la lavastoviglie a pieno carico ti consentirà di
risparmiare fino ad un quattro dell' energia elettrica
utilizzata per questo elettrodomestico.
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In molti casi è possibile con una piccola
spesa isolare il cassonetto dell'avvolgibile, in modo da
limitare gli spifferi in casa ed evitare un inutile spreco di
energia. Con questo intervento puoi risparmiare il 5% sulla
spesa per il riscaldamento.
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Eliminare la fase di asciugatura con aria
calda nella lavastoviglie, ti fa risparmiare fino al 45% di
energia elettrica in ogni ciclo di lavaggio.
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Un nuovo frigorifero di classe A+ consuma
circa la metà dell'energia elettrica di un vecchio frigorifero.
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Una lavatrice di classe A+ consuma circa la
metà dell'energia elettrica rispetto ad un modello tradizionale
di età media.
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Lo scaldabagno elettrico é elettrodomestico
che consuma di più. Valuta la possibilità di sostituirlo con uno
a gas. In questo modo avrai un maggiore confort e consumerai
meno della metà dell'energia.
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Se devi sostituire la calia a gas, valuta
l'installazione di una caldaia a condensazione, tecnologicamente
più avanzata. In questo modo puoi risparmiare il 15% di energia
e beneficiare di notevoli agevolazioni fiscali che riducono a
pochi anni il recupero della maggiore spesa.
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D'inverno regolare la temperatura riducendola
anche solo di due gradi (per esempio 20° C anzichè 22° C) ti
permette di risparmiare dal 10% al 20% dell'energia necessaria
per riscaldare la tua casa.
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In estate, utilizzare il condizionatore anche
solo un'ora in meno ti fa risparmiare il 4% della tua spesa in
energia elettrica .
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